Si riparte. Nuovo torneo, nuova avventura, nuove emozioni…
Questa volta è il Poker Grand Prix al Casinò de la Vallée di Saint Vincent. 250 giocatori al via, molti tra i più esperti player di poker Live a livello nazionale (e non solo).
Mi siedo al tavolo e dopo i primi minuti di convenevoli con gli altri giocatori e con il dealer si sente l’ormai celebre Shuffle up and deal che decreta l’inizio delle ostilità. Trascorrono circa una ventina di minuti con soli 4-5 giocatori al tavolo, poi finalmente arrivano anche i ritardatari e si inizia a fare sul serio.
La mia partenza non è delle più felici. Dopo circa un livello e mezzo scendo dallo stack di partenza di 20.000 fino a 15.000. Pago un po’ di bui e mi infilo in alcune mani dove non lego nulla e lascio il piatto. Da MP ho
e rilancio 3x (Livello 2 - bui 50/100). Trovo il call del BTN (il PRO Lacchinelli) e del BB, che inizialmente stava buttando via le carte ma che alla fine decide per il call. Il flop recita
e dopo il check del BB io punto 750. Il BTN molla la presa, ma il BB decide per il raise fino a 2.000. In quel momento decido di chiamare e di vedere come prosegue la mano. Al turn scende
che chiude un draw di colore e un eventuale trips (o addirittura fullhouse). Il mio oppo decide di uscire puntando e mette nel piatto 3.200. Questo mi lascia un po’ perplesso e mi fa pensare al gesto che ha fatto preflop. Entro un po’ in thinking, penso che con molta probabilità potrebbe anche avere in mano 93 off e che magari proprio per questo voleva foldare. In quel momento chiamare sarebbe stato semplicemente per chiudere un fullhouse più alto del suo. Nonostante l’
decido di foldare e gli mostro la mano. Gli dico che gli sto facendo un prestito e che di lì a poco me le sarei andate a riprendere. Il mio oppo sorride e mi gira
. Nice Hand per lui.
Dopo una decina di minuti ho
e rilancio di nuovo da MP quando lo stesso oppo di prima è di BB. Anche questa volta chiama e siamo solo io e lui. Il flop mi è favorevole con
, quindi senza indugi dopo il suo check decido di puntare il piatto. Con mio stupore trovo il call dall’altro lato. Il turn è un
e penso che sia abbastanza ininfluente per il proseguio della mano. Punto 3/4 di piatto e trovo un altro call. Il river è un altro
. A questo punto non penso che il mio oppo possa avere un 5 in mano, penso più che altro possa avere una mano tipo KQ o KJ. Faccio una value bet e lui chiama di nuovo e quando giro
lui mucka e mi riprendo il prestito che gli avevo fatto! Salgo così a quota 25.000 e sono sopra average.
Finita? Per niente. Sempre lui rilancia da CO e, dopo il call del bottone, io da BB con
decido di infilarmi nella mano. Il flop è
. Check per me, c-bet per lui, fold del bottone. Decido di rilanciare. Call per lui. Il turn è un
. Esco bettando di nuovo 3/4 di piatto e l’OR decide di mollare la presa. Lo guardo negli occhi e con un sorriso gli mostro il 2 … sì, le mie fiches in prestito hanno fruttato un buon tasso d’interesse ;).
Riesco a salire fino a 40.000. C'è un rilancio da UTG+1 e un call prima di me. Mi appoggio con
e altri 2 giocatori entrano nel piatto per un bel family pot già di 4.000 chip preflop.
. Tutto per me, visto che immagino gli altri abbiamo carte alte. Due check, esco puntando il piatto, ma instant call del giocatore dopo di me. Tutti fold e si resta in due. Il turn è un
che mi mette in una situazione un po' particolare: oppo potrebbe aver chiamato con scala a incastro? Mi metto in check/call e il mio avversario va pure lui per il check. Il river è un
che non dovrebbe servire né a me né a lui. Faccio una value bet (non può avere un 2 o un 7 in mano) di 6.000. Lui inizia a pensare. Dice di avermi fatto in bilaterale al flop, che al massimo posso avere un coppia di 5. Alla fine fa call. Mostro i due 5 e lui, con un sorriso un po' amaro, mi gira due 8.
40.000. Chip leader al tavolo, tra i primi 10 del torneo. Ma la discesa è dietro l'angolo.