Il poker è uno sport che si sta diffondendo sempre di più nel nostro paese. Negli ultimi anni abbiamo visto un numero elevato di giocatori italiani affermarsi nel panorama pokeristico internazionale. Per quasi tutto il tempo però, il poker è stato considerato una prerogativa maschile, e le poche giocatrici erano piuttosto mal viste. Beh mie care… la situazione si sta finalmente sbloccando! Al giorno d’oggi, le donne rappresentano ¼ dei giocatori totali del poker online, ma sono una fetta destinata a crescere sempre di più.
Se parliamo del mondo del poker online a me piace pensare ad esso come un luogo dove ogni persona ha le stesse opportunità di successo, qualunque sia il loro sesso… Se parliamo del live, le donne, apparentemente svantaggiate, hanno invece parecchi assi nella manica… come ha anche spiegato la giocatrice americana Cat Hubert nel suo libro, dal chiaro titolo “Outplaying the boys: Poker tips for competitive women”.
Trucchetti a parte… non vedo perché non potremmo raggiungere ed anzi superare il livello pokeristico maschile… Le donne hanno per natura più pazienza, più capacità di analisi, sono più caute (soprattutto nella gestione dello stack), e hanno un sesto senso più sviluppato o a cui danno più retta (non a caso si parla spesso di intuito femminile, quando facciamo una bella giocata). Insomma è una lotta tutt’altro che impari e i successi di tantissime pokeriste lo dimostrano!
Con la recente vittoria di Liv Boeree all’EPT, siamo già alla quarta vittoria a livello internazionale di una rappresentante del sesso femminile. Basta infatti ricordare le altre 2 vincitrici di EPT passati (la Cohen e la Naujoks), e la vincitrice delle WSOP Europe (Obrestad). Senza guardare così lontano, anche in Italia abbiamo delle bravissime giocatrici alla ribalta e alla scalata delle vette, come la Solinas, la Baroni e la Calvaruso. Quindi forza donne! Diamoci da fare per aumentare questi numeri!
Per quanto mi riguarda… non ho mai pensato che il mio sesso potesse costituire un ostacolo alla mia carriera pokeristica. Certo, per gli uomini trasformare la passione per il poker in un lavoro, sembra più facile che per le donne: noi abbiamo i piedi incollati a terra, ed è difficile scegliere di intraprendere questa strada e adottarla come lifestyle, ma una volta presa questa decisione… nessuno ci ferma! Io ho scelto di dedicarmi a questo sport, perché lo amo davvero, in particolare ho scelto la vita da grinder. Ritengo di avere quanta o più resistenza fisica dei miei colleghi maschi. Ed inoltre ho un gioco post-flop diverso, vivace ed intuitivo proprio grazie all’intuito femminile, che sicuramente può mettere in difficoltà i miei oppo, e se mi scoppiano penso di saper gestire il tilt meglio degli uomini, che si scaldano più facilmente!
Il difetto che imputavano a noi donne, è la mancanza di aggressività a vantaggio di un gioco chiuso tendente alla calling station. Eppure come ha dichiarato Isabelle Mercier “L’aggressività si può sempre acquisire con il tempo…” Non sono solo parole... La disciplina più tecnica e dove più è richiesta l'aggressività, è quella degli heads-up. E quest'anno il National HU championship negli USA è stato shippato da un'altra donna, la mitica Annie Duke, a riprova del fatto che possiamo dominare in ogni categoria di gioco ;) Tra l'altro l'HU è anche la mia specialità... Chissà se un giorno riuscirò a raggiungere i livelli della Duke? :D
Cos’altro aggiungere? Nel 2010 c’è stato un vero e proprio boom nel numero di giocatrici online, ma siamo ancora poche… Spero e credo davvero che un giorno saremo numerose quanto i nostri “colleghi” maschietti :D Quindi forza ragazze, non abbiate timore e fidatevi di voi stesse! Spero di riuscire, con la mia avventura come pro di BIGpoker, ad invogliare sempre più donne ad intraprendere questa via… e di poter essere un giorno un modello da seguire!
Ciao a tutte e good luck!
I always said you were a great player. Hope to see you winning the WSOP Main Event in the next few years.